Il Pizzo di San Michele

 

(m. 1567)

 

Uno dei monti più rappresentativi di Solofra, il primo che si conosce

 

Fa parte dei monti a sud (monti Mai dei Picentini)

 

 

Il monte è espressione del culto al santo protettore

 

***

 

Ecco come è cantato dal poeta solofrano Carmine Troisi

 

 

Il “Pizzo di S. Michele”

 

Erte, dirupi, gioghi agli astri eretti,

e poi discese ripide in profonde

valli, sentieri tra macigni stretti;

intrico di fogliame che confonde;

 

di precipizi mal sicure sponde

al passo anelo che l’andare affretti;

rampe sassose, spoglie d’erbe e fronde,

tal da fiaccar metallici garetti;

 

fassi tal via per guadagnar l’ambito

picco di San Michel che a noi sovrasta;

ma ben si è paghi del cammino ardito,

 

quando, da presso a la chiesuola, guasta

un po’ dal tempo, liba l’infinito

l’occhio, a mirare, che mai non dice basta.

 

 

 

La chiesa di San Michele “al pizzo”

 

Guarda l’insediamento di Calvanico poiché appartiene a questo paese

 

 

 

Il panorama di Solofra che si gode dal Pizzo

 

Di qui l’occhio “liba l’infinito” (Carmine Troisi)

 

 

 

 

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