Uomini Illustri

 

XVII

Gabriele Fasano

Honofrio Giliberto

 

XVIII

 

Giuseppe Maffei senior

Costantino Vigilante

 

Massimiliano Murena

Leonardo Santoro

 

XIX

 

Luigi Landolfi

Gregorio Ronca

 

XX

Felice De Stefano

Giulia Ronca

 

 

Alfonso Grassi

 

Protagonisti

(ordine cronologico)

 

Truppoaldo (XI secolo), figlio di Diletto solofrano, ebbe nel 1042 dal vescovo Amato di Salerno e dall’Abate di San Massimo di Salerno la direzione della pieve di "S. Angelo e S. Maria del locum Solofre" e delle terre che da essa dipendevano.

Riccardo Fasano (Solofra fine XII secolo-Napoli 1333), figlio di Pietro e nipote di Oliviero "huomo non meno eccellente in lettere, che prode, e famoso per l’armi", studiò a Salerno dove fu medico di Carlo II fin da quando il re angioino era principe di questa città e che seguì a Napoli, sostenendo poi re Roberto nello sviluppo dello Studio napoletano, di cui fu reggente nel 1313 e insegnante così noto da essere chiamato "medicinalis scientia professor" anche dopo aver lasciato questo status (1313) per quello di Protomedico del Regno, carica che gli permise di completare la riforma napoletana della professione medica e di regolarne l’esercizio.

Andrea Fasano (n. 1335), figlio di Riccardo fu medico degli Angioini e Protomedico del Regno, ricevendo privilegi per sé e per le attività economiche di Solofra.

Niccolò Fasano (n. 1360), figlio di Andrea, fu medico degli Angioini e Protomedico del Regno, ebbe confermati i privilegi goduti dalla sua famiglia oltre all’esenzione dei suoi beni posseduti in "Sicilia, Solofra e Montella" ed ottenne nel "1413 il titolo feudale sul bene di Arco".

Agostino Garzilli (n. 1527), dottore in utriusque juris, fu Vicario di S. Agata dei Goti e primicerio della Collegiata.

Francesco Saverio Giliberti (Solofra 1551-Montevergine 1607), letterato e umanista, fu abate di Montevergine (1591-1606) dando vita ad un’opera di riforma della disciplina monastica secondo lo spirito del Concilio di Trento.

Giovan Battista Vigilante, intagliatore solofrano-napoletano tra cinque e seicento, appartenne alla Bottega di Benvenuto Tortelli.

Matteo Lottiero (ma Lettieri) (Solofra 1560-1626), maestro di Sacra Teologia e letterato, fu agostiniano, priore del Monastero di Napoli (volle la costruzione del monumentale campanile di quella chiesa), dove si conserva un suo ritratto, e provinciale dell’ordine in Sicilia dove morì. Scrisse opere in latino di argomento religioso. Parla di lui Nicolò Toppi.

Camillo Maffei (XVI secolo) matematico, filosofo aristotelico e medico della famiglia Orsini, scrisse Scala naturale overo Fantasia dolcissima che ebbe quattro edizioni a Venezia (1564, 1591, 1600, 1650) e un’opera epistolare Delle lettere di Ser Gio Camilo Maffei da Solofra (Napoli, Raimondo Amato, 1562).

Nunziante Buongiorno (1605-1672), sacerdote ed educatore di giovani all'Oratorio di S. Croce e presso la chiesa di S. Maria degli Affitti da lui fondata e donata agli Orsini e dove c'era un suo ritratto opera del Guarini. È sepolto nella chiesa di San Giuliano di Solofra.

Niccolò Tura (1612-1706), domenicano, fu consulente della feudataria Giovanna della Tolfa Orsini e maestro a Solofra di Pier Francesco Orsini, il futuro papa Benedetto XIII che seguì a Benevento. Fu vescovo di Sarno (1674) ed autore di una raccolta di versi che intitolò ironicamente Aborti poetici (Napoli, 1665) che risentono della sua partecipazione all'Accademia di "Amene lettere", fondata da Benedetto XIII e tenuta nei saloni del suo palazzo di Solofra.

Tommaso Fasano (Solofra 1646-Napoli 1716), fratello del più famoso Gabriele, pittore allievo di Luca Giordano. Operò a Napoli.

Giovan Sabato Iuliani (1651-1736) primicerio della Collegiata di San Michele Arcangelo, guidò, subendo anche il carcere, un fiero scontro antifeudale contro le prepotenze dell’Orsini e di una parte del patriziato locale.

Mondillo Orsini (Solofra 1690-Napoli 1750) dei duchi di Gravina feudatari di Solofra. Entrò nella Congregazione di S. Filippo Neri ed operò nella Chiesa di S. Maria degli Afflitti. Dottore in utriusque juris, fu Vescovo di Melfi e Rapolla (1724), Arcivescovo di Capua (1728-1743). Ebbe il Titolo di Patriarca di Costantinopoli e fu Conte di Muro.

Agostino Pandolfelli (n. 1693), studioso di diritto e latinista, scrisse Parti (Napoli, 1738).

Pietro Pandolfelli (XVII secolo), maestro in Sacra Teologia fu Provinciale dell'Ordine dei Domenicani. Ha il sepolcro in marmo nella chiesa di San Domenico ivi trasportato dalla Chiesa di S. Agostino.

Nicola Pandolfelli, dottore in utriusque juris, uomo di cultura e di grande prestigio, venne nominato primicerio nel 1642 fu anche Protonotario apostolico.

Traiano Maffei (XVII secolo), filosofo e dottore in medicina e nelle lettere canoniche, fece parte di molte Accademie tra cui quella di "Amene lettere" unendo a questa attività una prettamente politica, quando partecipò ad un tentativo di dar vita ad un moto antispagnolo del Viceré Onatte. Da ricordare un discorso pronunciato nell'Accademia degli Indefessi di Roma (Roma, 1647).

Giovan Vittorio Ronca (XVII secolo), matematico.

Niccolò Giliberti (XVII secolo), abate del quale si ha un'orazione recitata all'Accademia degli Oziosi in cui fece una pungente satira contro i "modi del secolo", Cerimonie moderne, pubblicata nel 1734.

Taddeo Garzilli (Solofra 1699-Napoli 1761). Fu rettore di Sant'Antonio viennese in Napoli, dove visse una vita di penitenza, di generosità e di zelo nel suscitare le vocazioni. Ebbe dal Cardinale Giuseppe Spinelli la nomina di Abate beneficiario di Vietri in Potenza nel 1735. È sepolto in S. Antonio viennese di Napoli.

Nunziante Garzilli (1704-1731), sacerdote, filosofo e poeta.

Giuseppe Pandolfelli (1714-1772), fu Primicerio della Collegiata impegnandosi per il restauro della chiesa, fu sepolto nella Cappella del SS. Sacramento.

Carmine Filippo Garzilli (Solofra 1727-Napoli 1815), fu rettore S. Antonio viennese in Vietri di Potenza.

Marco Pasquale Garzilli (Solofra 1728-Napoli 1812), sacerdote e poeta, autore di due drammi, Il gaudio dei Pastori (Napoli, 1760) e La Passione di Gesù Cristo (Roma, 1766). È inedita, presso l'archivio di casa Garzilli, una traduzione in rime delle Avventure di Telemaco di Fenèlon.

Domenico Murena (Solofra 1733- Napoli 1810) giureconsulto, letterato e poeta, autore di un Epitalamio in occasione delle nozze di Filippo Orsini (Napoli, 1771).

Francesco Giliberti (n. 1733), sacerdote e dottore in utriusque juris, fu Abate della SS. Assunzione in Carlantino di Foggia e vescovo di Pompeopoli.

Matteo Barbieri (1743-1789), sacerdote, giansenista e matematico.

Marianna Vigilante (n. 1746), studiò le scienze naturali, la fisica e l'astronomia in un periodo in cui alla donne non era facile l’accesso agli studi, dimostrando quanto fosse diffuso l’interesse per le scienze nuove e quanto fosse importante l’impegno per la loro conoscenza. Tradusse e pubblicò nel 1789 (Napoli, presso Raimondi) gli Elementi di Astronomia di Isacco Watts (V. M. Iannacchini, Topografia storica dell’Irpinia, Avellino, 1891, pp. 272-73).

Vitantonio Grassi (n. 1746), notaio e solerte raccoglitore di documenti di storia solofrana.

Paolo Garzilli (Solofra 1756 Sessa Aurunca 1848), sacerdote e vescovo di Marsiconovo (1797), poi di Bovino (1819), quindi di Sessa Aurunca (1832), dove si trova il suo sepolcro. Partecipò alla stesura del Concordato del 1818.

Felice Giannattasio (Solofra 1756-Napoli 1849) Sacerdote, filosofo e matematico. Occupò un posto di prim'ordine nella Napoli illuministica per le sue idee innovative. Insegnò Astronomia e Sintesi sublime all'Università di Napoli di cui fu rettore.

 Giovan Battista Ronchi (Solofra 1770-Napoli 1840), fisico, matematico, insegnante all'Università e autore di varie invenzioni tecniche, tra cui un cronometro ed un organetto che una ruota faceva entrare in funzione.

Maria Salvatore Ronchi (n. 1760), medico e chimico, insegnò all'Università di Napoli Medicina forense (1789-1799) e Chimica (1799-1805).

Taddeo Garzilli (Solofra 1774-Napoli 1848), sacerdote, dottore in utriusque juris e studioso di matematica. Durante il vicariato a Benevento affrontò una vertenza in materia di regalie tra la Corte di Napoli e la Santa Sede, fu vescovo di Boiano, di S. Agata dei Goti e di Acerra, dove si adoperò per completare la costruzione del Duomo e dove riposano le sue spoglie.  

Gaetano Giannattasio (1777-1842), allievo del Maffei, divenne esperto di Diritto amministrativo nella ricerca di uno strumento per coloro che devono governare, tanto che i napoleonici lo vollero tra i loro collaboratori nella compilazione delle Leggi Amministrative del Regno di Napoli.

Rocco Didonato (1799-1887), sacerdote, insegnò nel seminario di Salerno. Aprì a Solofra una scuola privata dove ispirò il suo insegnamento a quello del Puoti. Istituì un Monte di pegni per venire incontro alle esigenze del credito per i più deboli.

Francesco Giannattasio (XVIII secolo), letterato, affrontò il problema della riforma del "lusso" del secolo in un memoriale inviato a Calo III, in cui si avverte il bisogno di cambiamento di taluni comportamenti sentiti nella loro sproporzione: Memoriale a Sua Maestà intorno alla riforma dello Stato del lusso del presente secolo, di cui è supplicata la S. M.  

Agostino Landolfi (1800-1889), benefattore, donò alla Comunità solofrana il suo palazzo con i suoi beni con lo scopo di farne un Ospedale per i poveri.

Giuseppantonio Grassi (Solofra 1806-1859), medico e chirurgo della Marina di Napoli e dell’Ospedale degli Incurabili. Scrisse Medicina militare e navale (Napoli, 1844) e Dizionario militare italiano (Napoli, 1844).

Paolo Garzilli (1807-1887), sacerdote e prefetto della Biblioteca Brancacciana di Sant’Angelo a Nido che egli trasformò in centro di studi e ricerche, pubblicò diverse opere.

Domenico Murena (Solofra 1808-Avellino 1844), avvocato e autore di poesie civili e satiriche (Avellino, 1938).

Raffaele Giannattasio (1809-1879), sacerdote ed esperto di Teologia e di Diritto Canonico, fu Vicario Generale di Potenza, Marsico, Melfi, Giovinazzo, Terlizzi, Castellammare di Stabia e Avellino dove diresse il Seminario.

Antonio Giliberti (1809-1900), teologo, latinista e canonico della Collegiata, fu versatile e squisito poeta. Scrisse tra l’altro Pantheon solophranum (Avellino, 1886), Epicina divi Gregorii Papae VII (Avellino, 1870), Sarcophagus arcanus Cristofari Columbi (Avellino, 1881), Pro Iosepho Fasano in presbyterarum erecto (Napoli, 1835), Pro excidio in utriusque Siciliae Regnum ad asiatico morbo allato anno 1836 (Napoli, 1838); Ode saffica (Avellino, 1883); Carmina selecta (Avellino, 1884); Super Solophrano S. Michaelis Arcangeli (Avellino, 1889).

Maiorsini Francesco (S. Agata di Sotto 1812-Amalfi 1893), sacerdote e dotto in Teologia, fu Vicario di Capua, Vescovo di Lacedonia (1859-1871) e di Amalfi (1871-1893) nella cui cattedrale è sepolto. Consacrò la chiesa di S. Agata nel 1865.

Giuseppe Maffei junior (1829-1892), magistrato, si impegnò, come rappresentante dell'Amministrazione Provinciale, perché il tronco ferroviario San Severino-Avellino passasse per Solofra e sostenne la ristrutturazione viaria della zona.

Niccolò Garzilli (Solofra 1831-Palermo 1850), filosofo precoce e studioso di Gioberti, su cui pubblicò, ad appena 16 anni, il Saggio filosofico sulle attinenze ontologiche della formola ideale co’ più rilevanti problemi della filosofia secondo Gioberti (Palermo, 1847), partecipò ai moti palermitani del 1848, subendo il carcere a S. Elmo. Nel 1850 organizzò una congiura a Palermo, patria della madre, che gli costò la condanna a morte, come ricorda una lapide a Palermo nel luogo dell'esecuzione e una strada nel rione del Teatro Massimo.

Graziani Antonio (Villetta Barrea 1838-Solofra 1895), scrittore satirico e interessato alla storia di Solofra, scrisse Purdgavine con documenti trascritti dall’archivio di Cava (Avellino, 1883), la biografia di Giovan Sabato Iuliano (Avellino, 1889) e Illustrazioni storiche sul Monastero Benedettino di S. Angelo in Borregio (Napoli, 1863).

Buonanno Nicola (Solofra 1843-1927), sacerdote ed esperto di Teologia morale, insegnò nel Seminario di Conversano e poi in quello di Lecce, resse la sede vescovile di Salerno (1914-1915) di cui fu poi Vicario generale.

Buonanno Nicola, (Solofra 1853-Napoli 1897), chirurgo di fama a Napoli e a Solofra.

Santoro Francesco, (Solofra 1862-1841), sacerdote e primicerio della Collegiata.        

Donato Buongiorno (n. 1865), pittore italo americano. Studiò all'Istituto di Belle Arti di Napoli, lavorò alla Reggia di Capodimonte e nella Villa reale a Corfù. Si trasferì a New Jork, dove si distinse ed ottenne molti incarichi e riconoscimenti e dove morì.

Carmine Troisi (1866-1948), sacerdote e poeta, primicerio della Collegiata, partecipò intensamente alla vita civile e sociale della cittadina. Ebbe una scuola privata, dove per cinquanta anni si formarono le giovani generazioni. Collaborò ai giornali locali "Il sole" e "La città del sole" e al giornale salernitano "Il buon senso", fondò il quindicinale "Le Rane". Ricca la produzione di sonetti in parte pubblicati sui giornali in parte con lo pseudonimo di Italo Irpino in Sonetti volanti (Avellino, 1926).

Francesco Ferdinando Ronchi (Napoli 1864-Padova 1916). Di origine solofrana, fu Colonnello dell’Esercito italiano. Partecipò alla Prima guerra mondiale morendo in combattimento. Medaglia d’argento al valor militare.

Tello Pirolo Torelli (Solofra 1877). Artista scultore.

Vincenzo Napoli (Solofra 1882-1953), vestì l’abito talare, che poi abbandonò per partecipare alle lotte sindacali del Partito Socialista, rifondando a Solofra la Lega Pellettieri e una Cassa agraria intercomunale. Fu segretario delle Sezioni socialiste di Altavilla Irpina e di Solofra e fondatore di altre sezioni che poi furono unite nella Federazione Provinciale che ebbe la sua voce ufficiale nel giornale "Il Grido", di cui fu uno dei redattori firmandosi con la sigla W. Fu l’anima degli scioperi del marzo-aprile del 1920 e partecipò al Congresso di Livorno aderendo all’ala massimalista.

D’Urso Francesco (1886-1925), sacerdote ed esperto di Teologia, insegnò ad Amalfi come Direttore del Ginnasio locale (1900-1905) e a Solofra dove diresse una scuola privata (Collegio "F. Guarini"), dal 1920 fu canonico della Collegiata di S. Michele Arcangelo.

Donato Papa (1890-1973). Generale dell’Esercito italiano.

Mario Ronchi (Bari 1892-Padova 1916). Capitano dell’Esercito italiano e figlio di Francesco Ferdinando. Partecipò alla Prima guerra mondiale morendo in combattimento. Medaglia d’argento al valor militare.

Michele Napoli (1894-1916), tenente di Fanteria caduto nella prima guerra mondiale. A lui è intitolata una strada dei Volpi.

Angelo Antonio Famiglietti (1898-1982), compositore, organista della Collegiata e sindaco socialista di S. Agata di Serino.

Antonio De Stefano (morto nel 1909) discepolo di Francesco De Sanctis e di Bernardo Spaventa, fu insegnante elementare a S. Andrea, adoperandosi per il suo sviluppo e meritando una onorificenza che ne riconosceva i meriti. Fu padre di Felice De Stefano. 

Linda De Stefano (Solofra 1883-Napoli 1930), discepola di Cardarelli e del Moscati, fu pediatra ad Arezzo, a Napoli e in vari Istituti.

Antonietta Caiafa (Solofra 1884), studiosa di Pedagogia ed insegnate alla Normale di Roma.

Antonietta De Stefano (n. 1886), letterata e docente di filosofia all’Università di Napoli, si impegnò nel processo di evoluzione della donna, approfondì temi letterari, filosofici ed artistici in varie pubblicazioni. Tra le opere La donna nell’arte (Morano, Napoli 1911), premiata con medaglia d'oro e Le osmosi nella vita dello spirito (Napoli, 1924). Mostrò doti di scrittrice nella novelle Gli occhi del mondo (Roma, APE, 1928) e nei versi Canti alla riva (Napoli, "La toga", 1935).

Filomena De Stefano (n. 1889), laureata in lettere e insegnante.

Angelo De Stefano (n. 1881), fu un apprezzato avvocato penale.

Emanuele Papa (Solofra 1887-Avellino1956), professore di matematica e socialista, passato dal riformismo al rivoluzionarismo, riuscì a soppiantare alla Provincia il forte compaesano Eugenio Giliberti.

Giulia Ronca (1900-1966), nipote del grande Gregorio e crocerossina, trasformò la sua casa in un ospedale per il primo soccorso dopo il bombardamento del 1943 meritando la medaglia d'argento al valor civile.

Nicola Corsaro (Solofra 1902-Perugia 1982), Maestro direttore d'orchestra, premiato in composizione con Medaglia d'oro ed altre onorificenze.

Salvatore Corsaro (1904-1986). Figlio di Michele e fratello di Nicola. Musicista, insegnate e Direttore di Banca.

Cenzina Russo (Solofra 1909-Roma 1983). Fu Presidente provinciale del Cif e dell'Eca Comunale nell'immediato dopoguerra, adoperandosi per sostenere le famiglie colpite dagli eventi bellici con la distribuzione degli aiuti americani, l'assegnazione di refezioni e colonie marine e montane, l'apertura di corsi di formazione professionale. Operò a livello nazionale nel Movimento femminile della Democrazia Cristiana negli anni cruciali della lotta contro il pericolo rosso.

Mariano Vigorita (Serino 1910-Roma 1979), primicerio della Collegiata dal 1948 al 1979.  

Michele Grassi (Montoro Inferiore 1919-Napoli 1972). Figlio di Ostilio, medico, e di Rachele Pironti. Docente alle scuole di secondo grado superiore, uomo di cultura, politico e conferenziere.

Michele Famiglietti (1928-1984), studioso di linguistica e professore all'Università di Salerno.

 

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N. B.: L'elenco completo dei personaggi illustri solofrani e i documenti che li riguardano sono presso il Centro studi di storia locale della Biblioteca Comunale "Renato Serra" di Solofra.

 

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Un sacerdote divenuto solofrano di adozione

Padre Bonaventura

Cappuccino e canonico della Collegiata

*

Un amico di Solofra

Carlo Astronominica di Nusco

 

 

 

Benedetto XIII

Al secolo Pier Francesco Orsini e, prima di vestire l’abito talare, feudatario di Solofra che considerò la sua seconda patria.

 

 

 

Il gran numero di Uomini che illustrano la storia di Solofra si deve al fatto che la società ebbe bisogno delle prerogative mercantili di cui godeva chi aveva la residenza a Napoli. Fin dal XIV secolo perciò ogni famiglia della borghesia artigiano-mercantile solofrana si stabilizzò con una propria diramazione nella città. Qui ebbe la possibilità di partecipare alla vivacità culturale della grande capitale del Regno.

 

 

 

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